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Un abito da Re per il Duca di Mantova

Gli abiti della incoronazione del Duca Vincenzo I Gonzaga, principe del Rinascimento.

Tra gli abiti ricostruiti, quello indossato da Vincenzo Gonzaga in occasione della cerimonia per la sua inocoronazione a Duca nel 1587, è quello che ha richiesto il più intenso studio da archivi e documentazione pittorica.La ricerca di un nesso, tra fonti letterarie e tre dipinti eseguiti da vari artisti in tre diversi periodi storici, è stata lunga e complicata. Lo studio cominciò dall’analisi di una descrizione molto dettagliata dell’abito, redatta da Federigo Amadei, cronista dell’epoca.A parte i simboli regali dell’incoronazione (il berretto ducale, la corona con perle e pietre preziose, la spada e lo scettro) il duca indossava “veste bianca di seta ricoperta da capo a piedi con ricami di gemme d’oro” e la descrizione continua: “ Pendeva dalle spalle del Duca in manto ducale, anche’esso di raso, con un fregio alto un palmo, tutto ricamato di perle a lamette d’oro, mirabilmente lavorato, e nella parte che coprivagli le spalle, girando davanti al petto, erano comodati sottilissime pelli di varo bianco, frammistato di nere codeste”.
L
a ricostruzione basata sulla documentazione pittorica incominciò dalla cappa e dal mantello che grazie al dettagliato dipinto di Rubens ”Adorazione della Trinità”, mostra Vincenzo inginocchiato in estasi mistica.
 Nel dipinto datato 1604-05, l’artista aggiunse lo stemma dell’Ordine del Vello d’Oro, indossato da Vincenzo come pendaglio di una catena d’oro (che aveva ricevuto successivamente all’incoronazione, nel 1588). Il mantello in raso di seta e la cappa in ermellino che il Duca indossò in occasione di numerose cerimonie, sono riconducibili a quelli descritti da Amadei tranne che per il ricamo, che fu successivamente trovato non essere uguale a quello del dipinto. Un  altro dipinto utilizzato come fonte per la ricostruzione dell’abito è “Il matrimonio di Eleonora de’ Medici e Vicenzo Gonzaga” (questo si svolse nel 1584). In quest’opera del 1600 di Jacopo da Empoli, la stoffa dell’abito viene rappresentata a sfondo bianco con ricami rosa intenso.

Nonostante ciò, una cronaca dell’evento descrive Vincenzo in un completo di seta bianca ricamato d’oro e pietre preziose (Fortuna). 
Esistono varie ipotesi per giustificae tali differenze; la giacca di Vincenzo e le brache rappresentati nel dipinto di Jacopo potrebbero essere gli stessi che indossò sotto il manto usato per la sua incronazione 3 anni prima. Oppure, nel 1600 (a tale distanza dall’evento) Jacopo potrebbe essersi basato sulla descrizione dell’abito dell’incoronazione di Vincenzo e averla usata come punto di partenza per dipingere il matrimonio. Grazie alla scoperta del dipinto di Giovanni Bahuet nel 1999, che ritrae Vincenzo nell’abito da cerimonia per la sua incoronazione, si è riusciti a far corrispondere l’abito raffigurato alla descrizione di Amadei, in ogni dettaglio. 

Tale dipinto fu usato come modello per la ricostruzione dell’abito: una giacca di raso bianco, brache ricamate in oro ed un gilet di stoffa d’argento (i bottoni del gilet sono stati ricostruiti sulla base dei disegni di bottoni trovati in documenti d’archivio).Anche il dettagliato ricamo del mantello di raso bianco fu fedelmente ricostruito.