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Il tessuto più prezioso per la Duchessa di Firenze

COME NASCE UN TESSUTO : fasi della ricostruzione.II primo lavoro che occorre affrontare e quello della ricostruzione del disegno del tessuto che compone un abito raffigurato in un dipinto.

Questo disegno va, generalmente, interpretato sia nei colori che nel tratto.E' infatti facilmente comprensibile come I'opera del pittore sia sempre intervenuta con "aggiustamenti" che riguardano la raffigurazione delle stoffe. 

In sostanza occorre prendere spunto da quanta appare in un dipinto, raffrontarlo con reperti originali (anche se danneggiati dal tempo) di tessuti simili e poi dedurre tecnicamente come potesse essere I'intera composizione del disegno e quali potessero essere Ie caratte­ristiche della stoffa.Parallelamente va portata a termine una ricerca d'archivio per raccogliere il maggior numero possibile di indizi sui materiali tessili utilizzati e sul lavoro degli esperti artigiani che operavano nelle Corti rinascimentali.

La ricostruzione più complessa
Per capire quanto sia difficile e lungo questo lavoro facciamo riferimento al tessuto dell'abito di Eleonora da Toledo moglie di Cosimo de Medici così come è raffigurato nel dipinto del "Bronzino". Si tratta del tessuto sicuramente più complesso e ricco che sia mai stato prodotto nel cinquecento.Infatti due parti importanti del disegno sono state tratte dal piviale ed in particolar modo il secondo modulo con pigna. Completato il disegno, rese proporzionate le varie parti, si e passati al lavoro di tessitura.
Le fonti che hanno permesso di ricostruire il modulo completo del disegno sono tre. 1) II dipinto del Bronzino conservato al museo degli Uffizi a Firenze.2) Un reperto di tessuto originale conserto presso il Museo "Bargello" a Firenze.3) Un piviale conservato presso la catte­drale di S.Lorenzo a Genova.  1) Dipinto. Dal dipinto si può leggere chiaramente solo la parte del disegno corrispondente al corpetto dell'abito e qualche particolare della gonna. 2) Reperto. Secondo alcune interpretazioni il pezzo di tessuto originale conservato al "Bargello" e simile a quello dell' abito.  In realtà una minuziosa osservazione ha permesso di evidenziare molte differenze. Le uniche parti che sono state utilizzate per il modulo complessivo del disegno sono quelle laterali al modulo centrale. 3) Piviale. Molto più simile, se non addirittura identico in tante parti, è invece il tessuto del piviale della cattedrale di S.Lorenzo a Genova.  In questa fase del lavoro si procede per gradi : si utilizzano vari tipi di filato, si sperimentano diverse consistenze, si realizzano numerose prove a telaio sino a che si raggiunge il risultato più vicino possibile (con i mezzi di oggi) a quello che doveva essere il tessuto originale.

In questo caso si è arrivati, dopo una prova con effetto velluto bianco e velluto nero con broccatura in oro, al tessuto definitivo che invece e stato ricostruito con queste caratteristiche:   velluto a bacchetta di seta nero a rilievo su fondo di raso bianco con inserimento in broccatura di filo d'oro nei punti evidenzati dal dipinto.
 Si tratta del risultato più avanzato dello studio di questa ricostruzione.
Per avvicinarsi però maggiormente a quello che doveva essere il tessuto originale e stato necessario effettuare una ulteriore ricerca ed un ulteriore complicato lavoro.L' esame dei reperti originali e del dipinto stesso ha messo in evidenza  come il filo dorato non fosse inserito nel tessuto come gli altri fili, ma fosse lavorato a formare tanti riccioli (boucle). Riccioli più grossi e disposti a file orizzontali parallele nei boccioli, fiori e pigne, riccioli più piccoli e a distribuzione irregolare nei profili sottili che seguono lo sviluppo dei medaglioni e di altre parti del complesso disegno.Questo effetto lo si poteva ottenere solo con l'intervento di esperti ricamatori che, agendo in fase di lavorazione a telaio, o dopo l'esecuzione del tessuto a telaio, lavoravano il filo dorato per fargli assumere l'effetto arricciato.Questa complessa operazione di ricostruzione e durata più di tre anni.
  
                        
DAL TESSUTO ALL' ABITO : il vestito di un dipinto si materializza.

Realizzato il tessuto con lo studio e le metodologie gia documentate si passa alla ricostruzione dell'abito.In questa operazione ci si avvale di qualsiasi saggio o studio realizzato sui restauri di quel poco che può essere ancora esistente.Principalmente si deve lavorare però cercando di intuire quelli che potevano essere gli accorgimenti sartoriali del passato adottati per ottenere Ie varie forme ed effetti.Nel caso dell'abito di Eleonora da Toledo è stato fondamentale il lavoro di restauro e conservazione dei resti di un abito originale conservato presso la Galleria del Costume a Palazzo Pitti di Firenze.Si tratta di un vestito più semplice e meno ricco nel tessuto che però presenta la stessa forma e caratteristiche di quello che compare nel dipinto del Bronzino.

Nel tempo le ricostruzioni di questo abito sono state 4 in tutto e corrispondono alle tappe di questo difficilissimo e complicato lavoro.