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Ricerce di base

Per arrivare al completamento delle ricostruzioni la prima fase di lavoro è caratterizzata da una approfondita ricerca su libri, pubblicazioni di storici e documenti originali di archivio che possano dare il maggior numero di informazioni possibili sui materiali e le tecniche utilizzate nel passato per tessere le stoffe e confezionare gli abiti.

Molto utili nella ricerca sulle Feste a Corte sono in particolare : la descrizione dello svolgimento dei vari giorni di festa generalmente scritte da scrivani al seguito dell’ Ospite principale o facenti parte della Corte del Principe che organizzava la Festa . le lettere originali con le quali  l’ Artista di Corte e gli Addetti agli acquisti di materiali per la Corte  richiedevano tessuti, apparati e decorazioni per arricchire  le sale dei Palazzi, per confezionare i ricchi abiti per le Parate e per le scene di Teatro allegorico.

Raccolti questi dati si passa poi alla verifica di quali materiali (fili di seta, fili dorati, ecc.) si possono trovare oggi con il maggior numero di caratteristiche simili a quelli del passato.

Si ricercano poi le Aziende Tessili che siano in grado di ricostruire i tessuti, i sarti che abbiano la capacità di confezionare gli abiti con le forme e le strutture di un tempo e gli artigiani che possano ricreare gioielli, ricami e decorazioni.


Difficoltà  da superare per creare le spettacolari ricostruzioni.

La maggiore difficoltà di tutte le ricostruzioni che, di volta in volta, vengono affrontate è quella di ricreare in forma tridimensionale ciò che i pittori hanno raffigurato nei dipinti o negli affreschi.

Ricostruire il disegno di una stoffa e la forma di un abito da un dipinto presenta sempre molteplici difficoltà : le stesse ma in senso inverso di quelle che si trovarono a dover risolvere i pittori del passato.

I Pittori dovevano riuscire a rendere più realistiche possibili le stoffe e i vestiti nei loro quadri.

Lavoravano ore e ore, giorni e giorni per riprodurre con il disegno e i colori la bellezza e raffinatezza dei tessuti e la ricchezza degli abiti.

Per poterli raffigurare nelle loro opere avevano davanti a sè campioni di queste stoffe ed anche abiti completi depositati temporaneamente nei loro studi.
Ma quanta fatica avranno fatto per tentare di rendere realistiche le sfumature dei colori, il brillare dell’oro, dell’argento ed i riflessi della seta.

I colori, anche quelli ad olio, potevano dare un’idea verosimile dei soggetti ma non avrebbero mai potuto arrivare al realismo della macchina fotografica che nel mondo moderno viene utilizzata per raffigurare la realtà.

Se pensiamo che anche una fotografia di un tessuto o di un abito non mostra all’occhio di chi la guarda l’aspetto reale del soggetto vero, possiamo capire quante differenze ci possano essere tra un tessuto o un abito veri e la loro rappresentazione sulla tela di un quadro.

Ogni dipinto ci da sempre moltissimi elementi per iniziare il lavoro di ricostruzione ma poi, a lavoro completato, si resta spesso colpiti dalla bellezza dei risultati che ogni volta superano in effetto spettacolare quanto compare nelle opere degli artisti del passato.